Jan 30 2012

Taccuino all’Idrogeno- Una (essenziale) rivista non nominale

Published by at 09:35 under Riviste letterarie & Servizi Editoriali

1) COS’È Taccuino all’Idrogeno?

Taccuino all’Idrogeno è una rivista bimestrale, creata con l’intento di coniugare l’esigenza di lanciare messaggi col rifiuto di ogni forma di individualismo. È un opuscolo, un foglio che non aspira ad etichette o autorevolezza alcuna (definito per questo anche con “prove tecniche di narrativa ed altre amenità”) ma punta più semplicemente ad essere uno spazio e un tempo, ad essere un’idea che cerca di provarsi a se stessa, fatta di molte domande e quasi nessuna risposta.

Il progetto nasce (fisicamente) e cerca poi di riproporsi (immaginariamente) come il tavolo d’angolo di un bar dove una serie di individui senza nome si incontra tutte le notti: un bar senza barista, dove ognuno porta la propria bottiglia e nessuno abbandona lo sgabello prima di aver assaggiato tutte altre, fino alla saturazione. Un luogo in cui diversi “avventori” si incontrano per raccontarsi e per confrontarsi, senza creare un fronte comune, cercando piuttosto di trovare un senso nel contenuto del vissuto e del vivere, utilizzando allo scopo due incarnazioni: una web (un blog che viene aggiornato in genere su base settimanale) e una cartacea (un PDF bimestrale scaricabile dal blog, gratuito). Nel PDF trovano spazio i contributi (in parola o immagine) più importanti e più onerosi in termini di spazio (fisico), nel blog i ritagli di pensiero, le poesie, le recensioni e qualsiasi cosa sentiamo di dover segnalare per suo tramite (interviste, eventi o quant’altro).

Uno spazio per produrre, pubblicare e discutere idee quindi, come strumento per crescere individualmente (come autori, come scrittori forse, ma nei fatti soprattutto come persone), ma che nega nel contempo a queste idee un’identità pubblica, un volto o un colore. Il senso dell’umorismo e la consapevolezza di partire dal basso sono quello che più conta, assieme ai dubbi e alle beffarde ironie del caso e della realtà, e cerchiamo di dissociarci da ogni buriana di schemi, da ogni bufera di codicilli, perché non si perda il senso ultimo dell’iniziativa, ovvero la dimostrazione della superiorità della sostanza sulla forma.

2) CHI C’È DIETRO LA REDAZIONE?

Il Taccuino è una tavola rotonda di autori presieduta da una sorta di primo tra i pari, l’Editor (fondatore del progetto), chiamato a mediare le volontà di tutti i collaboratori su ogni aspetto della rivista e del blog in un comune denominatore il più possibile coerente. Ogni collaboratore (Editor compreso) è tenuto ai medesimi “doveri” (partecipazione e comunicazione) e può e deve porre le sue opinioni, proposte o critiche costruttive al servizio del progetto affinché vengano discusse e votate nel modo più democratico possibile.

Abbiamo deciso, per motivi ideologici e pratici, di identificarci tutti con uno pseudonimo di due lettere puntate (es. I.M., K.S., Y.F. ecc.) abbandonando i nostri veri nomi o nickname o pseudonimi abituali in favore di un’identità collettiva. Questo, oltre a preservare il progetto dalla (inevitabile) tendenza all’individualità dei singoli, ci permette una maggiore libertà nelle tematiche e nella sperimentazione.

I partecipanti al Taccuino sono quindi dei semplici osservatori attivi, molto opinabili, perché in realtà non sanno scrivere: crediamo infatti nell’uomo prima che negli alambicchi dello scrittore. Nell’uomo che scrive d’uomini e d’emozioni, di vita, di carne e nervi e sangue, d’organismi, non di sistemi; e che ne scrive da uomo, non da profeta.


3) CHE AIUTO CONCRETO OFFRITE AGLI AUTORI ESORDIENTI?

All’interno della rivista trova posto qualunque forma di espressione (letteraria o visiva) dell’uomo nella sua interiorità: opinioni, volontà, angosce, paure, immagini e sensazioni di individui di carne e sangue, che rifuggono l’etichetta di artista come la peste. Non vi sono ne saranno mai tematiche preimpostate né una linea editoriale definita e inamovibile: sperimentiamo e sbagliamo. Sono invece banditi in forma definitiva odio, politica e campanilismi.

In questo modo il Taccuino diventa un vero e proprio “luogo” ove anche gli autori esordienti possono portare le loro identità senza etichetta alcuna di nome e qualifica, con il solo scopo di riversarvi cuori, stomaci e cervelli e di spogliarsi di qualsiasi contorno e fronzolo. Un modo per dire qualcosa non per l’arte ma per se stessi e gli altri, un modo per confrontarsi e crescere, poiché sempre troppo spesso la definizione “scrittore” sembra dotare di autorevolezza coloro che scrivono rispetto agli uditori o ai lettori. Spiega a questo proposito uno degli autori del Taccuino: “Scrivo per riordinare, catalogare, dare una leggibilità alla catasta altrimenti intellegibile del pensiero. Scrivo per guardarmi dal di fuori, criticamente, scrivo per contrastare la foga e ricondurre ogni cosa, per quanto possibile, alla ragione. A volte scrivo per non impazzire, per racimolare ogni cosa attorno a me e farne uno scalino per il passo successivo. Scrivo perché quando chiedi a qualcuno di descrivere qualcosa, sia essa una persona, un oggetto o una sensazione, generalmente risponde dicendoti cosa non è. Scrivo perché non so”. Scrivere non per definirsi scrittori. Una bella sfida, quindi.

4) COM’È POSSIBILE PARTECIPARE A TACCUINO ALL’IDROGENO?

Per partecipare a Taccuino all’Idrogeno è sufficiente inviare un saggio del proprio lavoro (articoli, racconti, poesie, fotografie, disegni, illustrazioni di qualsiasi tipo) all’indirizzo mail taccuinoallidrogeno@gmail.com e attendere qualche giorno perché la redazione si esprima a riguardo (generalmente cerchiamo di capire se la lunghezza d’onda del progetto e quella del possibile nuovo “avventore” sono le stesse; si cerca quindi, tra virgolette, di valutare il contenuto del saggio). Per ogni indicazione aggiuntiva rimandiamo alla sezione “vuoi collaborare con noi?” del nostro sito internet, reperibile a questo indirizzo http://taccuinoallidrogeno.wordpress.com/vuoi-collaborare-con-noi/. Siamo sempre alla ricerca di nuovi collaboratori e disposti a discutere di tempistiche e modalità di partecipazione quindi…vi aspettiamo!

 

5) DOVE È POSSIBILE SEGUIRVI?

Taccuino all’Idrogeno è leggibile in tutte le sue forme, al gran completo, al nel sul sito internet www.taccuinoallidrogeno.wordpress.com, ma pubblica le proprie uscite anche su Issuu (Taccuino all’Idrogeno) e sta provvedendo alla pubblicazione on-line, sempre in forma gratuita, pure su Bookliners (www.bookliners.com – sezione riviste). Si diletta poi in qualche incursione in altri siti “amici” (Toylet Mag, SettePerUno, Alice Senza Niente, MilanoRomaTrani, solo per citarne alcuni) e cerca di farsi un po’ di pubblicità, oltre che scambiare due chiacchiere con i più svariati personaggi, su twitter (rivistataccuino) e su Anobii (Taccuinoallidrogeno). Dispiaciuti (ma anche no) per tutti quelli che sognano o credono di vederci e/o trovarci su Facebook, siamo ahinoi costretti, ebbene sì, a dichiarare che lì proprio non ci siamo. E proprio per scelta. E proprio così. Alè.

Tutti sono i benvenuti nel nostro bar, per una visita veloce, per fermarsi un po’ di più, per criticare, per complimentare, per dialogare, per scambiare, per proporre. Di bicchieri belli pieni ce ne sono sempre. In alto i calici dunque!

Non vogliamo essere nulla più che avventori seduti al tavolo di un bar, a chiacchierare del più e del meno cercando d’essere i primi degli ultimi, i migliori dei peggiori; a sputare budella mentre guardiamo i fondi dei nostri bicchieri ormai vuoti. Rialziamo gli sguardi per guardarci negli occhi. Insomma, non illuminiamo ma di sicuro facciamo ambiente”.

Taccuino all’Idrogeno

 

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