Nov 16 2011
Intervista ad Evelyn Storm
Conosciamo meglio Evelyn Storm in attesa di scoprire il suo libro, “Grido d’amore”.
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Iniziamo parlando un po’ di Lei. Da quanto tempo scrive?
Scrivo fin da quando ero piccola. All’inizio erano brevi pensieri sui diari, piccole storielle; poi, sono passata alle lettere d’amore per le amiche in difficoltà sentimentale con i ragazzi e a qualche racconto. Anche se, professionalmente, ho iniziato terminata “La scuola del Fumetto”. Con una mia compagna ho scritto e pubblicato fumetti per ragazzi, per poi arrivare da sola a pubblicare poesie su inserti di giornali, riviste e su una mini antologia poetica.
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Che fa di bello nella vita?
Dopo diversi lavori come operatrice telefonica e standista, sono passata a svolgere la presentatrice per la Avon. Tutti compiti che facevo più per guadagnare che per passione, ovviamente. Così ho deciso di stravolgere tutto. Mi sono dedicata in un primo momento alla pittura e al disegno, lasciando in esposizione quadri e biglietti d’auguri in bar, art-bar, negozi di fiori, cartolerie e negozi di articoli da regalo. Mentre attualmente mi sto dedicando solo ed esclusivamente alla scrittura. Sono redattrice della rivista “Ginger Generation” e ho al mio attivo con loro più di 230 articoli. Poi, sono una Blogger e sto scrivendo il seguito del mio libro “Grido d’amore”.
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Di che cosa parla il suo libro. Di che si tratta?
“Grido d’amore” è essenzialmente la storia appassionata, tormentata e travolgente che vivono due fratellastri non di sangue, Kyra Castelli e Tomas Morgan. É incentrata sulle loro vite e in modo particolare sulle emozioni, che entrambi descrivono ampiamente in prima persona in quello che diverrà poi un unico discorso legato da un senso logico. Ma è anche la nostalgia verso un paese straniero come la Germania, è la voglia di lottare e sudare per raggiungere il successo musicale e dare un senso al proprio destino, è il conforto dell’amicizia che a volte può riservare amare sorprese. E infine, è la necessità di dover lavorare e studiare, è lo sfogo che solo la danza può fornire al pari dello scrivere canzoni, è amare e soffrire al limite delle proprie possibilità.
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Che consigli darebbe a chi comincia ora a scrivere il suo primo libro?
Lungi da me credermi degna di poter dare consigli a qualcuno. Posso dire senza alcun dubbio di leggere molto, soprattutto libri in tema con i propri interessi. Poi, una volta scelto il genere del romanzo, sarebbe opportuno stendere una scheda generale della storia, che potrà sempre essere modificata in qualunque momento, e dei personaggi con le proprie caratteristiche fisiche e comportamentali. Quindi organizzarsi per scrivere ogni giorno, senza lasciarsi distogliere da troppi impegni. Infine, consiglierei di fare ricerche, di curare l’ortografia e di buttarsi, facendo il tutto e per tutto per realizzare i propri sogni. Chi inizia ora può avere un grande supporto da Internet, dove ci sono consigli, forum, siti e blog di scrittura per ogni gusto. Basta solo organizzarsi, come ho già detto, per non farsi travolgere da un mucchio di informazioni che potrebbero allontanare dal motivo unico e basilare da cui si parte, e cioè la stesura integrale del testo che si vuole scrivere.
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Dove è possibile seguirLa?
Naturalmente ho un blog dedicato al romanzo (http://gridodamore.wordpress.com/). Ma i miei progressi si possono seguire anche sul mio sito personale (http://www.gothicrose.it/), sull’altro mio blog che parla in generale del mio mondo, e su Twitter, Facebook, YouTube. Trovate tutti i particolari digitando il mio nome su “Google”.
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